«Quella dell’industria 4.0 è anche una sfida culturale al modo classico di fare impresa e al mondo del lavoro. Una sfida che non può sopraffarci, ma dobbiamo governare» dichiara il sindaco Simone Millozzi, all’apertura di “Paradigma Industria 4.0: applicazioni e implicazioni nel settore auto motive” presso il Museo Piaggio.

Una due giorni che parla del futuro dell’automotive che, come spiega Maurizio Miglietta, capo del Piano Innovazione di FCA Italia «sta nel pilota automatico, su cui anche FCA sta lavorando, tantoché abbiamo stretto un accordo con Google per sviluppare questo dispositivo». Non sarà semplice arrivare fino all’auto con guida autonoma: costruttori e loro fornitori dovranno superare sfide in termini di competitività, ma anche di costi dei processi produttivi e sicurezza dei prodotti.

Proprio l’industria 4.0 è al centro di questo cambiamento perché può fornire soluzioni per abbattere i costi dei processi produttivi, rendendoli più efficienti, e per rendere i prodotti ancora più smart. «L’industria 4.0 presuppone un cambiamento nella cultura imprenditoriale, cambierà il modo di impostare le fasi produttive e di progettazione. Grazie all’uso integrato di più tecnologie, l’azienda acquisirà maggiore flessibilità» dichiara Giuseppe Pozzana, presidente di Movet, associazione tra aziende e Università che ha organizzato la due giorni.

Una flessibilità data anche dall’entrata in fabbrica di CoBot, robot collaborativi, come quelli già presenti in Continental. Nello stabilimento di San Piero a Grado, dove sono prodotti iniettori per benzina, gli addetti alla produzione sono coadiuvati da robot che aiutano a velocizzare il processo, prendendosi carico dei compiti più usuranti e ripetitivi.

Robot che nel futuro entreranno nella nostra vita quotidiana. «In generale i  robot diventeranno come assistenti personali, svolgendo molte mansioni domestiche – spiega Maria Chiara Carrozza -. Nel settore auto motive, le sfide della robotica sono il pilota automatico e la risposta alle nuove esigenze di mobilità, basata sull’elettricità»

Pontedera condivide l’attenzione all’automotive con le altre città della rete Anci – Città dei motori. «Il nostro obiettivo è creare una collaborazione sempre più stretta tra città e aziende motoristiche – spiega Massimiliano Morini, presidente della rete e sindaco di Maranello -. Ad esempio, nel caso della mobilità elettrica, le istituzioni devono essere in grado di fornire le infrastrutture necessarie».

«Il 4.0 può e deve essere uno strumento per mettere al centro il nostro territorio, sfruttandone le capacità – conclude Eugenio Leone, delegato per il comune di Pontedera alla rete Anci – Città dei Motori -. Il nostro compito è far sì che anche le pmi aggancino questa rivoluzione digitale».

Luca Della Maggiora