Inaugurato da poco, ma con obiettivi ambiziosi: è il  “Centro regionale sulla cyber security”, inaugurato il 13 ottobre scorso a Pisa, nato dalla collaborazione tra le Università toscane di Pisa, Siena e Firenze, dell’IMT di Lucca e del CNR.

«Il primo obiettivo è aumentare l’awareness su questi temi nella pubblica amministrazione e nelle aziende private – afferma Rocco De Nicola, direttore del centro e professore di Informatica presso la Scuola IMT di Lucca -. Bisogna capire che Industria 4.0 senza cyber security può diventare un boomerang». In particolare se si pensa che gli oggetti della nostra vita quotidiana saranno connessi tra loro e alla rete, e saranno rischio di essere piratati. Il professor De Nicola sarà presente alla conferenza annuale di Movet dell’8 febbraio 2019 “L’innovazione di I4.0: tecnologie abilitanti e standard per il mondo automotive”

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«Il centro si avvarrà delle competenze tecniche presenti in Toscana mettendole a sistema – afferma De Nicola e specifica – . A Pisa si sta approfondendo la cyber security nell’automotive, a Siena quella relativa al sistema bancario, mentre a Firenze ci si concentra sull’Internet of Things e all’IMT sui codici crittografici e sicurezza delle app».

Il centro sta muovendo i primi passi, ma le idee sono chiare, come spiega De Nicola: «L’idea è creare un osservatorio regionale, sfruttando anche le competenze del CNR, sui fabbisogni e le offerte di cyber security in Toscana, per supportare al meglio PA e aziende».

Luca Della Maggiora