In Toscana, l’automotive sceglie lndustria 4.0 e l’innovazione. L’8 febbraio, presso la Camera di Commercio di Pisa, è stata siglata la partnership tra Regione Toscana e Movet, associazione che opera per la valorizzazione dell’industria automobilistica presente in Toscana.

«Quello di oggi – afferma l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo – è un importante accordo che facciamo sulla strada intrapresa negli ultimi anni per diffondere tra le imprese le opportunità del 4.0 tramite collaborazioni con associazioni di categoria, privati, centri di ricerca. Movet rappresenta un fulcro dell’eccellenza del settore automotive in Toscana e proprio questo comparto dall’avvento delle innovazioni del paradigma 4.0 subirà le maggiori trasformazioni. È dall’industria delle auto in Germania d’altronde che è cominciato questo processo e poter operare insieme a soggetti come quelli soci di Movet ci rende forti nel perseguimento degli obiettivi. Player internazionali che in questa regione producono ed elaborano le loro strategie e i loro manufatti e fanno ricerca applicata di altissimo livello. Abbiamo fatto molto lavoro in questi ultimi due anni come Regione per incentivare a una riconversione non solo produttiva ma anche mentale del lavoro in ottica 4.0, e siamo sicuri che far conoscere con iniziative come queste e gli incentivi messi a disposizione con i bandi daranno presto i loro risultati».

Movet conta tra i propri soci le aziende più rappresentative del comparto automotive toscano (Continental, Magna Closures, Pierburg Pump, Universal Robots, Gkn) e anche le Università di Pisa e Firenze. Grazie a questa partnership, Movet vede riconosciuto il proprio ruolo di collettore delle esigenze delle aziende toscane automotive e il suo impegno a diffondere la consapevolezza sulle opportunità offerte per questo settore dal rinnovamento tecnologico in chiave 4.0.

«Da tempo Movet – dichiara il suo presidente Giuseppe Pozzana – opera in stretto contatto con le principali aziende del settore insediate in Toscana e per farlo ha adottato una metodologia molto efficace, basata su workshop tecnici, organizzati presso le aziende stesse, nel corso dei quali un tema di interesse di quell’impresa, segnalato da loro, viene proposto e discusso con pochi selezionati interlocutori provenienti da enti di ricerca ma anche da altre aziende, in un’ottica di collaborazione e condivisione del tutto originale in una fase di dura competizione come quella attuale».

Oltre a ciò, Movet acquisisce un ruolo cardine all’interno del gruppo tematico “Industria 4.0 e PMI” della piattaforma europea per la modernizzazione industriale, di cui la Toscana è fra le regioni europee promotrici.  All’interno di tale partnership, in cui sono coinvolte realtà regionali di Spagna, Belgio, Slovenia, Polonia e Finlandia e molte altre nazioni, l’automotive è considerato strategico per l’ammodernamento dei sistemi industriali. L’obiettivo de

lla cooperazione intereuropea è stimolare investimenti inter-regionali diretti a favorire l’innovazione. Ad esempio, creare strutture all’avanguardia per testate i nuovi prodotti, i cosiddetti “dimostratori tecnologici” di interesse per più territori, creare strumenti che mettano a sistema imprese di diversi paesi con l’obiettivo della modernizzazione della produzione e del prodotto.

«Fare sistema e lavorare su filiere di qualità investendo sul 4.0 è strategico per la Toscana – afferma Andrea Di Benedetto, presidente di CNA Toscana -. L’accordo presentato oggi sull’automotive permette di ragionare in termini complessivi su competenze e tecnologie ed è un’ottima opportunità per le pmi del comparto per specializzarsi e ottimizzare il loro ruolo nelle nuove filiere: solo così riusciremo a creare un sistema in grado di valorizzarne il know how e farle crescere».

L’accordo di oggi permette di mettere a sistema le competenze aziendali e pubbliche in tema di automotive, facendo di Movet il luogo in cui esse possono incontrarsi per dare vita a collaborazioni o partnership, anche europee. Inoltre, le imprese automotive toscane potranno contare su un canale di accesso alle iniziative che anche in ambito europeo  vengono elaborate a supporto di progetti di rinnovamento e sviluppo, colmando alcune lacune e sfruttando i punti di

forza del comparto automotive regionale. Secondo il rapporto di Fondazione Met “Le tecnologie 4.0 in Toscana”, del dicembre 2018, il 37,9% delle imprese toscane utilizza una tecnologia 4.0, contro l’8,5% delle imprese italiane, ma comunque in misura minore rispetto alla regioni più all’avanguardia come Veneto e Piemonte -7%, Emilia Romagna  -6%, Lombardia -5% e Marche -3%. Inoltre, quasi il 50% delle imprese 4.0 italiane utilizza esclusivamente tecnologie relative ai dati (cloud, big data, analytics, etc.), più di un terzo è attivo anche in tecnologie produttive (robot interconnessi, manifattura additiva, realtà aumentata). In Toscana, invece, prevalgono le imprese che integrano entrambe le tecnologie (38,5%) mentre la gestione dei big data/analitycs (0,4%) è più carente rispetto al dato nazionale (1,3%).

Tra i progetti del prossimo futuro, Movet sta definendo i termini di un accordo per aderire all’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana promosso da Anfia, Camera di Commercio di Torino e Università Ca’ Foscari, che consentirà di aprire, nel report annuale, una finestra anche sulla realtà toscana.