«A sopravvivere sono le aziende che investono in tecnologia e hanno un rapporto diretto con la ricerca» afferma Giuseppe Pozzana, presidente di MoVeT alla presentazione del CrossLab “Industrial internet of things”. 

Un incontro organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa a cui hanno partecipato aziende, ricercatori e rappresentanti di fondi di investimento. Ne emerge un quadro con luci e ombre per l’industria italiana che, rispetto alle sue concorrenti estere, soffre il lento incremento dell’investimento in tecnologia. In Italia i fondi di investimento attivi nel settore delle tecnologie riescono a investire tra i 100 e i 150 milioni di Euro, in Spagna 5 volte tanto, in Francia attorno ai 2 miliardi e nel Regno Unito circa 4 miliardi di Euro.

Questi dati mostrano una tendenza che può incidere negativamente a lungo termine sul comparto industriale, diminuendone la competitività. Aumentare gli investimenti è fondamentale, ma per fare ciò è opportuno creare una rete tra le aziende e migliorare l’accesso a servizi e capitali; domande a cui la regione Toscana risponde con la volontà di creare un distretto per l’automotive e il 4.0. «Movet si inserisce in questo processo come collettore delle esigenze delle aziende e punto di collegamento con le istituzioni – spiega Giuseppe Pozzana -. Movet può porsi all’incrocio tra le richieste del mercato, quelle della ricerca e dell’industria. Anche CrossLab ha capito l’importanza di collegare questi aspetti e si muove in questa direzione».

Luca Della Maggiora