La robotica nelle fabbriche è già presente da tempo. L’automazione dei processi industriali su larga scala, è avvenuta a partire dagli anni ’80, e ha costituito uno degli elementi di svolta nella produzione automobilistica.

Con il 4.0 siamo di fronte a un nuovo cambiamento e a una nuova famiglia di robot. I “vecchi robot” hanno postazioni fisse e ben delimitate per ragioni di sicurezza, i nuovi, invece, interagiranno con i lavoratori. Proprio sulla robotica collaborativa nei processi produttivi si è focalizzato lo workshop tenuto da Movet in Continental. Da qualche anno lo stabilimento di Pisa sta investendo in robotica avanzata sia inserendo CoBot (COllaborative roBOT) per effettuare operazioni manuali che solitamente vengono affidate ad operatori di linea, sia AGV, cioè piccoli carrellini che si muovono liberamente nello stabilimento, perché dotati di sensori che permettono loro di fermarsi di fronte al passaggio di una persona. La nuova meccanizzazione, quindi, prevede l’uso di macchine intelligenti che condivideranno spazi e mansioni con l’uomo.

«Robot e uomini condivideranno lo stesso spazio fisico. Per montare una portiera sulla plancia di un’auto, il robot solleverà il peso, mentre l’uomo indicherà la direzione collaboreranno – spiega Antonio Bicchi, professore di robotica presso l’Università di Pisa -. Questa interazione è simile a aquelal di due persone che spostano un mobile, solo che in questo caso il robot si sobbarca del peso e l’uomo indica la direzione». Affinché siano possibili tali interazioni è indispensabile che uomo e macchina intelligente possano comunicare tra loro, come spiega Bicchi: «Il robot è accurato e capisce i movimenti che deve fare in base alla gestualità e alle interazioni fisiche con l’operaio». Sempre usando l’esempio del mobile, se una delle persone inclina il mobile lungo un percorso, l’altro asseconda l’inclinazione per procedere allo spostamento. Proprio così fa il robot con l’uomo.

Come c’è da aspettarsi, la robotica 4.0 cambierà profondamente la vita di fabbrica. In termini di organizzazione del lavoro, l’utilità del robot non sarà analizzata solamente in termini di efficienza, ma saranno valutati gli aspetti ergonomici e le sue ricadute sulla salute dell’operaio.

“Paradigma 4.0: applicazioni e implicazioni nel settore automotive” affronterà questi temi, analizzando le conseguenze di queste tecnologie sui fattori di usura del personale e su come può essere definito il concetto di “prestazione” per i nuovi robot intelligenti.

Luca Della Maggiora